TRENTO: LA BUONA NEVE DEL MONTE BONDONE

TRENTO: LA BUONA NEVE DEL MONTE BONDONE

2945
CONDIVIDI

Il monte Bondone, conosciuto anche come la “montagna della città di Trento” sorprende il visitatore per ben due motivi.

Da una parte il facile accesso dalla valle dell’Adige, dall’altra per la qualità delle piste, tutt’altro che da sottovalutare.

A pochi chilometri dalla città troviamo infatti questa importante area sciistica comodamente raggiungibile anche con i mezzi pubblici e lo skibus. Il Monte Bondone supera i 2000 metri ed è una terrazza naturale dalla quale spaziare sul panorama a 360 gradi di tutto il Trentino, dalle Dolomiti di Brenta all’Adamello.

Con Elda Verones, direttrice dell’Apt di Trento, presentiamo questo carosello sciistico con 21 piste e con uno sviluppo complessivo di 20 chilometri su una superficie sciabile di 70 ettari al 100% dotate di innevamento artificiale, in grado di soddisfare sciatori di tutti i livelli.

La nostra puntata si apre in compagnia di Elda Verones, direttrice della Apt Trento, Monte Bondone e Valle dei Laghi
Siamo sulle piste del Bondone
Il Bondone è in posizione molto centrale e da qui si gode di un'ottima vista sulle montagne orientali ed occidentali del Trentino
Lo sguardo verso il Brenta

Da non perdere c’è la Gran Pista con i suoi 4 km di lunghezza e più di 800 m di dislivello per forti emozioni attraverso prati, conifere e betulle. Affermata meta di snowboarder, il Monte Bondone offre durante tutta la stagione un ricco programma di eventi e gare nell’attrezzato Snowpark, che ha ospitato nel dicembre 2013 le competizioni di snowboard e freestyle della XXVI Universiade.

Con Michela Defrancesco, della società degli impianti Monte Bondone
Lo staff che si occupa della sicurezza sulle piste coni volontari della croce rossa e Pierangelo Vescovi Commissario Capo Polizia locale Trento Monte Bondone

Ricordiamo quindi un appuntamento fisso: ogni giovedì e sabato sera piste aperte NIGHT&DAY, con l’illuminazione delle piste Cordela, Diagonale Montesel, Lavaman e dello Snowpark dalle 20.00 alle 22.30.

Con Michela Defrancesco di Trento Funivie parliamo anche della qualità della neve e soprattutto degli interventi puntuali e professionali degli addetti alle piste. Operazioni che garantiscono un manto sempre perfetto per discese in un ambiente luminoso e piacevole.

Siamo poi alle Viote per affrontare un piccolo allenamento di sci nordico in compagnia di Nicola Fruner, direttore della locale scuola di sci. Questo centro fondo, con oltre 35 chilometri di piste, è la meta di significative manifestazioni, come nel caso della Nordic Ski Marathon in programma l’ultimo week end di febbraio.

Ci trasferiamo poi alla piana delle Viote, sotto le Tre Cime del Cornetto
Qui troviamo piste ottimamente preparate, anche grazie alle nevicate degli ultimi giorni
Oltre allo sci di fondo, ci sono ampi spazi per le famiglie dove slittare o giocare nella neve

Da segnalare che per gli amanti delle passeggiate e soprattutto delle ciaspole le Viote offrono anche diverse occasioni con percorsi tracciati accanto alle piste di fondo.

Le Viote si caratterizzano per la loro altitudine, che supere i 1500 metri, che consente un contatto più diretto con le stelle tanto che una pratica di moda è diventata in questi ultimi anni la passeggiata in notturna con le ciaspole a cui spesso può seguire una cena in campagnia.

La nostra giornata ci porta quindi ad apprezzare la cucina Fabrizio Zanlucchi che incontriamo alla Capanna Viote presso il centro fondo. La cucina di Fabrizio è un omaggio alla tradizione trentina che spesso di presta anche ad accompagnare le esigenze dello sportivo.

Arriviamo poi a Capanna Viote, dove pranziamo
Tagliatelle con ragu di cervo
Immancabile il tagliere di salumi e formaggi a filiera corta
Tortel di patate
Strudel di mele
Torta Sacher
Fabrizio Zanlucchi, lo chef di Capanna Viote

E con questa puntata dedicata al monte Bondone e alla varie anime dello sci si completa anche il ciclo invernale di Girovagando in Trentino. Come sempre l’appuntamento si rinnova a primavera con escursioni e nuove scoperte che dedicheremo sempre al nostro territorio alpino.

Arrivederci!