TRENTO, L’ATMOSFERA DEL NATALE SI TINGE DI CULTURA

TRENTO, L’ATMOSFERA DEL NATALE SI TINGE DI CULTURA

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La città delle Alpi tra i mercatini, il Muse, le mostre sui paesaggi agricoli e su D’Annunzio Aviatore, fino agli eventi in Valle dei Laghi

Anche d’inverno Trento la “città delle Alpi” offre una moltitudine di eventi ed intrattenimenti che coinvolgono non solo l’aspetto urbano, ma l’intero territorio, dalla Valle dei Laghi alle piste del monte Bondone.

Per il Muse, il nuovo Museo delle scienze progettato da Renzo Piano, è già tempo di bilanci. Superata ancora ad ottobre la soglia dei 100.000 visitatori il nuovo museo è ormai salito alla ribalta internazionale grazie all’innovativa capacità espositiva e di coinvolgimento del pubblico. La struttura si sviluppa su 12.000 metri quadrati di superficie articolati su sei piani, tutti dedicati alla scienza, alla natura, alla scoperta, in uno spazio architettonico che racconta in modo divertente ma scientificamente corretto le caratteristiche della Alpi, i ghiacciai, la fauna, la flora, la biodiversità al variare dell’altitudine, la nascita dell’uomo e la sua impronta nell’universo. Non mancano spazi interattivi dedicati alla scoperta in prima persona della scienza, laboratori per la creazione di oggetti, un’area esclusiva dedicata ai bambini da zero a cinque anni, la più grande mostra di dinosauri dell’arco alpino e una serra tropicale montana.

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Ci spostiamo di pochi chilometri per raggiungere la mostra dedicata al 150° anniversario della nascita di Gabriele d’Annunzio presso il museo Caproni di Mattarello. D’Annunzio, poeta, scrittore, polemista e militante nazionalista ha fatto del volo un’espressione e uno strumento di dissenso politico utilizzando i velivoli in imprese dal grande impatto simbolico. Qui i visitatori possono vedere antiche tecnologie e velivoli d’epoca nonché rivivere l’emozione di un volo d’altri tempi su Vienna grazie a particolari soluzioni tecnologiche.

Ci spostiamo poi alle Gallerie di Piedicastello per ammirare la mostra “Terre coltivate” dedicata ai paesaggi agrari del Trentino.

La rappresentazione del paesaggio si intreccia con la storia dell’alimentazione, dell’agroalimentare e dei sapori, con una particolare attenzione alle colture vitivinicole.

Nella Galleria Nera sono raccontate la unità paesaggistiche che compongono oggi le “terre coltivate” del Trentino: il vitigno, il meleto, la cerealicoltura, l’orticoltura, la castanicoltura, il noceto, l’oliveto, l’alpicoltura, la selvicoltura, le unità paesaggistiche scomparse (gelsicoltura, grano saraceno, tabacchicoltura) e le coltivazione residuali (ciliegia, susina, piccoli frutti, kiwi, pera, apicoltura). Seguono degli approfondimenti sui temi del lavoro e del viaggio. Una cronologia invita inoltre a seguire le date principali della storia mentre al centro della galleria sono poste le casette dei prodotti.

La Galleria Bianca ospita invece una parte dedicata alla fiera dei sapori e alle ricette della storia.

Chiudiamo la nostra giornata al Mercatino di Natale di piazza Fiera, su tutti le vera grande icona dell’avvento senza dimenticare alcuni appuntamenti importanti quali La notte degli alambicchi accesi. In questo week end l’antica tradizione distillatoria rivive a Santa Massenza, culla della grappa artigianale in Trentino attraverso eventi, spettacoli ed intrattenimenti presso le piccole cantine di questo suggestivo borgo e presso la centrale elettrica.

 

la Chevrolet Trax, la macchina di produzione.
la Chevrolet Trax, la macchina di produzione.