TRENTO: un’estate piena di natura, sport e cultura

TRENTO: un’estate piena di natura, sport e cultura

Dai grandi eventi alla grande storia, dall'outdoor alla montagna per tutti, ecco a voi la città di Trento ed il suo territorio.

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Dai grandi eventi alla grande storia, dall’outdoor alla montagna per tutti, ecco a voi la città di Trento ed il suo territorio.

La nostra giornata inizia con una grande novità: la visita alle Canope dell’Argentario, dove molti secoli fa si estraeva l’argento.

Si tratta di una reticolo infinito di cunicoli e vere e proprie caverne scavate nella roccia dal lavoro certosino di migliaia di “canopi” i minatori medievali che popolavano il sottosuolo del monte Calisio e della collina di Trento.

Oggi, grazie all’iniziativa dell’Ecomuseo dell’Argentario, è visibile un consistente tratto di galleria nei pressi del lago di Santa Colomba.

Lara Casagrande, direttrice dell’Ecomuseo, ci accompagna in questa avventura che percorriamo con uno spirito “speleologico” armati di frontalino illuminato, casco ed apposita tuta.

Siamo poi nel centro di Trento per fare visita ai nuovi spazi dell’antica basilica paleocristiana collocata proprio sotto il grande altare della cattedrale.

Il visitatore, come ci spiega la direttrice del Museo diocesano Domenica Primerano, ha l’opportunità di scoprire una pagina di storia davvero interessante legata ai primi decenni di penetrazione della cultura cristiana nelle Alpi.

Il tutto grazie anche ad una serie di supporti grafici e filmati in 3D che spiegano la stratificazione storica, archeologica ed artistica dell’antica basilica.

Con Elda Verones, direttrice dell’Azienda per il turismo di Trento, Monte Bondone e Valle dei laghi, parliamo delle grandi opportunità legate alla cultura e allo sport che caratterizzano la Trento d’estate ad iniziare dalla classica Charly Gaul (manifestazione ciclistica) per arrivare ai grandi eventi che caratterizzano il monte Bondone.

Siamo poi al Giardino Botanico Alpino delle Viote con Valentina Polo per parlare di questa straordinaria primavera della montagna di Trento. Ci riferiamo alle fioriture che caratterizzano questo particolare luogo collocato sopra i 1500 metri di altitudine dove sono presenti centinaia di specie e varietà botaniche provenienti da tutte le montagne del mondo.

Chiudiamo la nostra giornata presso il Malgone di Candriai dove è stata allestita la mostra fotografica “Lacrime di resina, Foreste ferite in Trentino” di Alberto Pattini.

Qui troviamo 57 scatti che raccontano la desolazione e le emozioni struggenti della tempesta che si è abbattuta sul Nord Est nella notte del 29 ottobre scorso.
La mostra intende anche rappresentare un momento di riflessione, legato alle conseguenze dei mutamenti climatici, e di speranza, riferito agli interventi di ripristino delle foreste colpite.
Per fermare la tendenza distruttiva del clima è cruciale la responsabilità civica e per questo la straziante notte delle lacrime di resina non va dimenticata.