VAL DI FASSA, SULLA NEVE CON LE DOLOMITI NEL CUORE

VAL DI FASSA, SULLA NEVE CON LE DOLOMITI NEL CUORE

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All’ombra della Marmolada o sotto il sole del Catinaccio, del Sella o del Sassolungo, oppure all’alba o al tramonto con l’inconfondibile Enrosadira, la luce rossastra che caratterizza i Monti pallidi, è troppo bello lasciarsi cullare da un paesaggio così unico.

Girovagando vi presenta la Val di Fassa, la valle delle Dolomiti, la valle ladina dove anche la lingua, il ladino dolomitico, diventa una caratteristica essenziale di questo paesaggio.

La nostra giornata inizia con la nuova funivia che collega Alba di Canazei al Col dei Rossi attraverso un impianto “Funifor” che, grazie a una fune portante per ogni cabinovia, consente, alla bisogna, due corse di risalita (o discesa) in contemporanea.

In apertura di puntata saliamo ad Alba di Canazei a scoprire la nuova Funifor Col dei Rossi. Si tratta di un nuovissimo impianto che da Alba di Canazei sale verso la Ski Area Belvedere, collegandola all’area Ciampac-Buffaure. Foto Jacopo Barnard
Siamo all’ombra del Gruppo del Sassolungo, che si ammira in tutta la sua maestosa bellezza
Lo sguardo incontra poi Passo Sella ed il Gruppo del Sella con il Piz Ciavazes e gli inconfondibili Sass Pordoi e Piz Boè
In lontananza, le Torri di Tires
Elisa Salvi ci illustra questo nuovo impianto, mostrandoci come la nuova Col dei Rossi colleghi Alba di Canazei con il Sella Ronda
Il Gran Vernel appartiene al gruppo della Marmolada
La Ski Area Belvedere, nel tratto tra Passo Pordoi e Passo Sella
Fiorenzo Perathoner, fondatore del Dolomiti Superski e memoria storica dello sci in Val di Fassa

Questo impianto, ci spiega Fiorenzo Perathoner, “padre” del Dolomiti Superski, assume la grande funzione di collegare il Sellaronda alla parte più interna della val di Fassa creando di fatto un sistema “ladino” di risalita.

Daniele Dezulian, presidente degli impianti della Val di Fassa e Carezza ci spiega le performance che questo nuovo impianto consente unitamente alla nuove esperienze che è possibile vivere grazie a sistemi di mobilità alternativa.

Accanto alla magia del Sellaronda, abbellito anche da recenti nevicate, visitiamo la Scuola di Sci di Campitello di Fassa dove ci accoglie il direttore Mauro Valentini.

Ci trasferiamo poi a Campitello di Fassa, dove al campo Scuola in paese troviamo i piccoli che imparano a sciare
Con ostacoli gonfiabili e morbidi, in una settimana di corso imparano i primi passi sugli sci
L’impianto si trova in paese, comodo anche per i genitori che possono guardare i piccoli muovere i primi passi sugli sci

Fassa ha una lunga esperienza in tema di scuole di sci e su questa pista possiamo prendere visione dell’intensa attività dedicata all’educazione, compreso l’importante argomento della sicurezza.

Fra i grandi eventi che potranno interessare i più piccini e le loro famiglie ricordiamo Winx Tour che a partire dal 13 febbraio prossimo chiamerà a raccolta tutte le “fate delle Dolomiti” per una manifestazione interamente dedicata allo sci e alle fantasie per i ragazzi.

Torniamo quindi a passo Sella e raggiungiamo lungo le piste il rifugio Friedrich August, lungo l’omonimo sentiero attorno al Sassolungo.

Ci trasferiamo poi in cima al Col Rodela, salendo con la funivia da Campitello di Fassa. Si apre un maestoso panorama che spazia sulla Marmolada ed il Gran Vernel
Dal Col Rodela, il gruppo del Sella diviso in due dalla Val Lasties
Siamo proprio sotto il gruppo del Sassolungo. Da destra a sinistra: Sassolungo, Cinque Dita, punta Grohmann, Torre Innerkofler, Dente, Sassopiatto
Viviamo un’esperienza davvero significativa al rifugio Friedrich August, poco distante dalle piste
Un aperitivo con Trento DOC con una vista fantastica sulle Dolomiti
La riproduzione gigante di un highlander scozzese accoglie i visitatori in questo fantastico luogo
Tony Salinas, il nostro operatore, all’esterno del rifugio
Il gestore del rifugio, Gunther Prinoth è anche un allevatore di diverse specie. Per adattarsi alle condizioni climatiche (il rifugio si trova a 2300 mt) ha scelto di allevare Yak, highlander scozzesi e lama

L’esperienza di Guenther Prinoth ci riporta nel mondo della ruralità fassana.

Qui vengono allevate alcune razze di bovini di montagna quali l’highlander e lo yak che passano la maggior parte del loro tempo all’aperto sui pascoli d’alta montagna. Il risultato è una cucina molto legata all’ambiente e ai sapori alpini e nello stesso tempo molto influenzata dall’area tedesca.

Ci avviamo a tavola. L’antipasto è un misto di formaggi di malga con marmellate e mostarde
Altro antipasto con tartare di highlander
Cajoncie da fighes: la specialità ladina è una sorta di tortellone di pasta fresca ripieno di fichi secchi
Tagliata di Highlander
Il dolce è una specialità: Kaiserschmarren con marmellata di mirtilli e frutti di bosco.
L’ambiente all’interno è molto accogliente anche per le famiglie
Walter con Gunther Prinoth e la moglie Isabella

Il tutto si concilia con un ambiente tipicamente fassano, molto generoso quanto ad architetture lignee e al calore dell’ospitalità.

Chiudiamo a Campitello di Fassa con una visita al centro Adel. Qui sperimentiamo la tecnica di arrampicata sportiva al coperto e il bouldering in un ambiente confortevole e protetto.

In chiusura di giornata, arriviamo al Centro Adel, un centro per l’arrampicata sportiva indoor
Qui troviamo la possibilità di arrampicare su tracciati di diverse tipologie e difficoltà
La palestra si trova a fianco della partenza della funivia Col Rodela, a Campitello di Fassa
Walter impegnato in una risalita
Mario Prinoth ci mostra come arrampicare in sicurezza
Il Centro Adel ha anche uno spazio dedicato al boulder. Alessia impegnata in alcuni passaggi di boulder
Mario affronta un tracciato di boulder particolarmente impegnativo

Questa esperienza ci viene raccontata da Mario Prinoth che assieme alle guide alpine fassane porta avanti una vera e propria scuola di arrampicata aperta tutto l’anno.