VAL DI FIEMME, PAMPEAGO: CINQUANT’ANNI NEL SEGNO DELLO SCI

VAL DI FIEMME, PAMPEAGO: CINQUANT’ANNI NEL SEGNO DELLO SCI

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Sono passati cinquant’anni da quando sono state inaugurate le piste di Pampeago, località della val di Fiemme che assieme ad Obereggen e Predazzo rappresenta il più significativo complesso sciistico del comprensorio.

La nostra puntata di oggi vi racconta la storia degli impianti di Pampeago
Le piste all'ombra del Latemar compiono infatti quest'anno 50 anni
Queste immagini di repertorio ci mostrano il Latemar in versione invernale
In cima al Latemar, il rifugio torre di Pisa

Accessibili da tre punti strategici della valle, gli impianti compongono il complesso dello Ski Center  Latemar e si compongono di 18 impianti, 22 piste per un totale di circa 50 chilometri di discese innevate.

All’origine di questa avventura, ci spiega il coordinatore degli Impianti di Pampeago Piero De Godenz, c’era la necessità di dotare la valle di adeguate strutture e servizi per farne una vera e propria destinazione del turismo invernale.

I primi passi della società ci vengono illustrati da uno dei “padri” fondatori e primo direttore degli Impianti di Pampeago Bruno Zeni.

Bruno Zeni, memoria storica di Pampeago e socio fonddatore degli impianti, nonchè primo direttore
Alcune foto storiche di Pampeago

Compiamo poi una rapida carrellata per comprendere a fondo i segreti della qualità della neve programmata e delle piste.

Grazie a sofisticati impianti di pompaggio dell’acqua e all’evoluzione tecnologica degli stessi oggi la neve programmata si presenta con caratteristiche che nulla hanno da invidiare a quella naturale. Anzi, la durata è maggiore per cui, anche in assenza di neve, le discese sono assicurate.

Dedichiamo spazio ai protagonisti di Pampeago. Il coordinatore Piero De Godenz
Giuseppe Delladio e Marco Piazzi (ai lati),impiantisti. Al centro con Walter Roberto Bortolotti, Caposervizio
I gattisti Maurizio Zanon e Renzo Piazzi
Sergio De Godenz e Nicola Zorzi, addetti all'innevamento
Bruno Zeni, memoria storica di Pampeago e socio fonddatore degli impianti, nonchè primo direttore
Sergio Doliana, direttore Scuola di Sci Pampeago
Luca Bertoluzza, responsabile marketing
A fine giornata, i gattisti iniziano a sistemare le piste per il giorno seguente
Lo staff di Pampeago al completo

Saranno poi i gattisti, ovvero gli operatori dei gatti delle nevi, a garantire quotidianamente la giusta redistribuzione del manto nevoso al fine di garantire le sempre ottime prestazioni sulle piste.

Accanto al trattamento delle piste un’altra innovazione degli ultimi anni sono state le seggiovie ad agganciamento automatico che hanno consentito l’aumento della velocità nel traffico dei passeggeri con ulteriori benefici per la qualità della vacanza sulle piste.

Pampeago, e con esso l’intero Latemar è poi una meta per tanti sportivi, che qui hanno modo di allenarsi, e per i tanti amici dello sci alpino.

Sergio Doliana, direttore della Scuola di sci Alpe di Pampeago, ci illustra le tante attività portate avanti dai maestri di sci grazie anche alle numerose e qualificate strutture e al Kindergarten Bip Club. Situato presso il campo scuola di Pampeago, il Kindergarten Bip Club è aperto tutti i giorni a bambini di età superiore ai due anni e non necessariamente accompagnati da genitori. I piccoli ospiti potranno giocare all’aria aperta e, con mamma e papà, imparare divertendosi a muovere i primi passi sugli sci grazie alla grande area attrezzata sulla neve, oppure usufruire del servizio di assistenza e intrattenimento interno. Laboratori, spettacoli e molte altre attività ricreative, sono inoltre offerti per rendere ogni giornata speciale e vissuta all’insegna del divertimento. Il Bip Club è aperto anche in caso di maltempo!

Per il pranzo si affidiamo alla cucina di Pietro Delladio, gestore assieme alla famiglia del Rifugio Monte Agnello, posizionato all’arrivo dell’omonima, quanto rinomata pista di sci.

A pranzo raggiungiamo il rifugio Agnello a quota 2180
Tagliere misto
Tris con tagliatelle al Ragù di lepre, Canederli al Fontal e tortelloni alla casatella
Tagliata di lepre con polenta
Vassoio di dolci tra cui Sacher, Tiramisù, Strudle, crostata e Kaiserschmarren
Lo staff del Rifugio Agnello, capitanato da Pietro Delladio

Quello di Pietro è un vero e propri omaggio alla cucina delle Dolomiti con portate che fanno tesoro della cacciagione e della lepre e del capriolo in particolare.

Quella di questo rifugio è una cucina che ci giunge come una conferma della possibilità di coniugare lo sci con uno stile improntato, oltre che alla qualità, anche all’originalità della proposta gastronomica.

La Valle di Fiemme offre infine tante altre opportunità per vivere una vacanza anche all’insegna del relax, del benessere e della cultura.