VAL DI PEIO, un microcosmo alpino tutto da scoprire

VAL DI PEIO, un microcosmo alpino tutto da scoprire

Nel Parco Nazionale dello Stelvio viviamo un'esperienza alpina tra biodiversità, benessere e tradizioni. Tutto questo nella prossima puntata di Girovagando in Trentino

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Vi sono dei luoghi di vacanza che si rivelano la migliore risposta alla ricerca di senso che il turista porta con sé quando cerca la propria motivazione per compiere un viaggio.

Fra queste mete ricordiamo la val di Peio che incontriamo svoltando verso nord alla fine della valle di Sole, nel Trentino orientale.

In alto troneggia il Vioz e l’inizio del complesso del Cevedale mentre sotto campeggiano antichi paesini che rispondono a nomi quali Peio Paese, Peio Fonti, Cogolo, Celledizzo, Celentino, Comasine e Strombiano.

Piccoli paesi che miracolosamente hanno mantenuto la loro integrità e la loro identità sia estetica che culturale.

Da questa atmosfere, che ci riportano all’interno di paesaggi perduti e che qui ritroviamo assieme alla passione di queste genti per l’agricoltura e la vita in montagna, troviamo diverse attrattive che spaziano dalle antiche miniere al patrimonio forestale e malghivo fino all’escursionismo, all’alpinismo e agli sport all’aria aperta.

Per prima cosa, data la stagione, viviamo l’esperienza del bramito del cervo.

Il richiamo d’amore di questo ungulato è stato ripreso e documentato per noi da Matteo Gasperetti appassionato naturalista e video maker che ci racconta di appostamenti e notti all’addiaccio per filmare questi animali nel periodo degli amori.

In realtà, come ci spiega Gabriele Canella del Parco nazionale dello Stelvio, il bramito non consiste tanto in un richiamo amoroso, quanto del verso del maschio dominante del gruppo per scacciare ed intimidire gli altri “concorrenti”.

Il Parco dello Stelvio organizza a riguardo anche una serie di escursioni e visite guidate per avvicinarsi al cervo nel periodo della riproduzione ed ammirare queste vere e proprie opere della natura.

Con Tiziano Canella, guida alpina, parliamo delle tante possibilità che offre questo territorio e facciamo tappa a malga Frattasecca per un pranzo “territoriale” a base di ottime carni lavorate, il mitico Casolet a latte crudo del Caseificio turnario e un Tortel di patate davvero straordinario.

Al caseificio di Peio Paese incontriamo Daniele Caserotti, un giovanissimo casaro al quale Slow Food, nell’ultima edizione di Cheese, ha conferito il premio per la resistenza per l’impegno di questa struttura nella salvaguardia dei formaggi a latte crudo. Daniele è allievo casaro di Ilaria Dallagiovanna animatrice del caseificio e vero motore di sviluppo del suo paese.

La valle di Peio vi aspetta infine per la prossima stagione sciistica e per la riapertura invernale delle Terme dove gli ospiti potranno coccolarsi con cure inalatorie, massaggi terapeutici, abbondanti sorsate di acqua ferrugginosa e tante altre attività salutistiche per ricaricarsi e depurarsi in un ambiente famigliare ed ospitale.