VAL DI SOLE

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Sport e natura – 17 luglio 2011

La Valle di Sole con il fiume Noce, il Parco Nazionale dello Stelvio, le immense foreste, i tanti percorsi per mountain bike, i ghiacciai perenni e la quiete dei paesi di montagna. E’ questo il teatro della puntata di Girovagando in Trentino. Ci accompagna nella nostra visita Alberto Penasa dell’Apt Val di Sole.

Rafting sul fiume Noce

La nostra giornata inizia con l’emozione del rafting, la discesa lungo il fiume Noce accompagnati dagli istruttori del Rafting Center Val di Sole di Dimaro. Vincenzo Minenna e Alessandro Marcolla ci accompagnano nel tratto di fiume che va da Monclassico fino a Caldes, mentre Alessandro Fantelli, direttore del Centro di Dimaro, ci descrive le altre discipline sportive (canoa, hydrospeed) che si possono praticare su questo fiume famoso nel mondo per le sue rapide. Nel 2010 la Val di Sole ha ospitato sul fiume Noce il Campionato Europeo di Rafting, del quale vi offriamo di seguito una foto-gallery e un video realizzati in quell’occasione.

freccia_rossaFoto gallery Campionati Europei di Rafting 2010

Val di Sole, paradiso della bicicletta

Tra gli sport che vanno per la maggiore in Val di Sole c’è sicuramente la bicicletta: 35 chilometri di pista ciclabile sono a disposizione per le passeggiate tranquille, mentre innumerevoli percorsi di mountain bike, incluse le emozionanti discese downhill, sono un vero paradiso per gli appassionati delle “ruote grasse”. Da segnalare il servizio bici-treno e bicibus, denominato Dolomiti Express, che permette di spostarsi agevolmente in valle utilizzando mezzi pubblici appositamente attrezzati. Per gli amanti del downhill, l’impianto di risalita di Daolasa permette di portarsi in quota ed affrontare il percorso della Coppa del Mondo MTB.

freccia_rossa Foto gallery Campionati del Mondo MTB World Cup 2010

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Monte Vioz m 3645

Saliamo lungo il nuovo impianto Pejo 3000 fino ai piedi del Monte Vioz, nei pressi del vecchio rifugio Mantova (ruderi) a quota 3000 metri. Siamo con la guida alpina Silvano Andreis che ci descrive l’immenso patrimonio montano della Valle di Sole con la Presanella, le Dolomiti di Brenta, il complesso dell’Ortles-Cevedale e la altre fantastiche cime e ghiacciai. Guardando la cima del Vioz apprezziamo le immagini del nostro fotografo Alessandro Ghezzer che la settimana precedente era salito in vetta partendo dal Doss dei Gembri, riportandone delle interessanti quanto suggestive istantanee in quota.

Parco Nazionale dello Stelvio

In Valle di Pejo visitiamo l’area faunistica del Parco Nazionale dello Stelvio ed il nuovo centro dedicato ai “tetraonidi” a Malga Talé. Qui incontriamo Natalia Bragalanti, esperta faunistica del parco, che ci parla degli animali che vivono all’interno del Parco e ci descrive questo importante punto informativo. La guardia forestale Luigi Pedri ci illustra il patrimonio forestale del Parco con particolare riferimento alle valli di Pejo e di Rabbi. L’assenza della pratica della caccia e un attento sistema di gestione del bosco ha impresso a questo ambiente uno sviluppo in linea con i veri equilibri della natura. Uomo e ambiente possono convivere all’insegna di un’economia che trova nel turismo una felice sintesi fra bisogno di sviluppo e rispetto dei cicli ecologici del territorio.

freccia_rossa Parco Nazionale dello Stelvio

“Il bosco degli urogalli” a Malga Talé

Il recupero di Malga Talé ha suggerito l’allestimento di un percorso tematico dedicato ai galliformi e alle loro complesse strategie di adattamento all’ambiente. La malga è collocata in un’area pascolo caratterizzata dalla consolidata presenza dei tetraonidi, i misteriosi uccelli selvatici. Nella radura circostante, nelle peccete che la circondano e sulle cime più elevate sono presenti il gallo cedrone, il gallo forcello, il francolino di monte, la coturnice e la pernice bianca. L’allestimento realizzato all’interno di Malga Talé segue le regole del birdwatching: il visitatore è il protagonista di un viaggio che lo porta a scoprire, osservando, i galliformi nel loro ambiente naturale, ricostruito attraverso l’uso di suoni, immagini e riproduzioni d’habitat. Le tracce lasciate dagli eleganti uccelli nel bosco e sulla neve, la loro alimentazione, le tecniche di mimetismo, il dimorfismo, la parata nuziale dei galli forcelli sono tappe di un percorso ricco di suggestioni.

A tavola: “Il Maniero” di Ossana

Nel centro del borgo di Ossana, ai piedi del castello di S. Michele, siamo ospiti per il pranzo al ristorante Il Maniero, che è anche un hotel-garnì 3 stelle. Il ristorante è diviso in tre piccole salette ricavate dai vecchi avvolti a botte e con sassi a vista, che richiamo le antiche locande di un tempo. Raffaele Albasini, patron del locale, ci accoglie con grande cortesia e ospitalità. Per la troupe di Girovagando, ha fatto preparare un ottimo menù tipico con piatti della tradizione solandra (interessante l’orzetto con il latte), e con vini selezionati trentini. Per primo, tortelloni di grano saraceno al capriolo con burro al ginepro, tagliatelle fresche ai funghi porcini; per secondo, bracioline di cervo panate su salsa al teroldego e frutti di bosco, filettino di maiale in crosta di mandorle ai tre pepi. Per dessert la mousse al cioccolato bianco con fragole fresche. Tutto molto buono, da provare!

testo di Walter Nicoletti
foto di Alessandro Ghezzer (Agh)

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