IN VAL DI FASSA LE DOLOMITI INNEVATE VI ASPETTANO

IN VAL DI FASSA LE DOLOMITI INNEVATE VI ASPETTANO

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Non solo sci. Anche questa stagione invernale pone al centro l’attenzione verso una vacanza a tutto tondo senza eccessi specialistici, ma con l’attenzione rivolta alla totalità delle attrattive di un territorio di per se straordinario.

 

Dalle Dolomiti alle altre eccellenze naturalistiche, passando dalla cultura ladina per arrivare alle pratiche sportive legate ai silenzi di queste montagne, per non parlare del benessere e della gastronomia. L’inverno fassano si propone come una stagione ricca di opportunità per coloro che puntano ad una vacanza ricca di contenuti.

Ma iniziamo dal teatro naturale che ci attende, le Dolomiti. I monti pallidi sono emersi milioni di anni fa dal mare tropicale che allora si estendeva sopra le attuali province di Trento e di Bolzano.

Alberto Kostner, direttore della Scuola di Sci Dolomiti di Moena
Le scuole di sci della Val di Fassa regalano ai loro clienti questo simpatico eco sacchetto con alcune scaglie di cirmolo. Il Pino cembro (il cirmolo appunto) è tipico di queste zone, ed è molto conosciuto per le proprietà rilassanti, tante è vero che spesso viene utilizzato nella costruzione di centri wellness e camere da letto
al caseificio sociale della Val di Fassa si trova una sezione staccata del museo Ladino che racconta la storia della zootecnica e della cultura fassana del formaggio
Un vista dell’Agritur Agua Biencia, a Pozza di Fassa
i formaggi dell’Agritur
Parte del museo, è anche questa immagine che riprende una desmontegada (il rientro delle vacche dal pascolo d’altura alla stalla) con la neve
All’Agritur Agua Biencia vivono alcuni simpatici animali che da noi è raro trovare: …la simpatica Alpaca…
…ed una capra maltese
la piscina del centro wellness dell’Agritur Agua Biencia
una vista di Cima 11 e Cima 12 con la pista Alloch a Pozza di Fassa
Silvano, proprietario assieme alla moglie Claudia, dell’Agritur Agua Biencia
Il cuor di Fassa del Caseificio della Val di Fassa
una vista del gruppo del Laresc
alcune bimbe impegnate sulla piste del Park Bimbo Neve a Pozza
alcuni ragazzi impegnati nella discesa
Elio Pollam, direttore del Park Bimbo Neve
Stefano Ghetta, Chef del ristorante L’Chimpl da Tamion, fresco stellato Michelin
Livio Gabrielli, dell’Apt Val di Fassa

 

La lenta sedimentazione delle rocce oltre alle enormi pressioni dell’era glaciale ed i fenomeni erosivi hanno continuato a modellare, nel corso dei millenni, i profili delle Dolomiti con torrioni, guglie, cime frastagliate, pinnacoli, fino a trasformarle in quei possenti ed incantevoli monumenti che sono oggi.
Le Dolomiti sono dominate, dai 3.343 metri di Punta Penia, dalla Marmolada, considerata la regina incontrastata di queste montagne per la sua maestosità ed imponenza.

La Valle di Fassa rappresenta uno dei sistemi sciistici più estesi d’Europa che coinvolge diversi passi fra i quali Passo San Pellegrino che si collega con Falcade e con l’Agordino. Troviamo poi il Passo di Costalunga che porta da Vigo di Fassa verso Bolzano. Superati i caratteristici paesi di Mazzin e Campitello, la Val di Fassa si apre nella conca di Canazei dominata dal Gruppo del Sella, dal massiccio della Marmolada con la vertiginosa piramide del Gran Vernel. Canazei è un crocevia di strade che collegano, attraverso i passi Sella, Pordoi e Fedaia, la Val di Fassa alle altre valli ladine.
Per gli appassionati dello sci alpino questo è un vero e proprio paradiso. Qui troviamo ad esempio il Dolomiti superski con 450 impianti di risalita e 1.200 km di piste con il Sellaronda e 12 diverse zone sciistiche.

La ladinità, ovvero l’espressione culturale che caratterizza questo popolo dolomitico che da secoli ha adottato una lingua retoromanza, trova oggi anche delle significative espressioni materiali in questi formaggi prodotti presso il caseificio sociale di Pera di Fassa.

Qui troviamo un Cuor di Fassa, un formaggio a latte intero e a crosta lavata, originale quanto il suo inconfondibile sapore. Accanto al punto vendita e alle altre prelibatezze della montagna fassana, la nuova struttura, concepita secondo le architetture tradizionali ladine, ospita anche una sezione del museo di Vigo destinata alla storia dell’allevamento e della caseificazione.

Nella puntata di questa settimana parliamo anche di alcune novità significative dal punto di vista gastronomico e dell’accoglienza. In particolare segnaliamo l’agritur Agua Biencia di Pera di Fassa, animato da Silvano e Claudia Chenetti con i loro animali e le vacche di razza Bruna, e il ristorante L’Chimpl di Tamion, dove lo Chef Stefano Ghetta vi sorprenderà con una cucina stellata di grande raffinatezza e ricerca.