VAL GENOVA, IL FASCINO MISTERIOSO DI UNA VALLE DI TRANSIZIONE

VAL GENOVA, IL FASCINO MISTERIOSO DI UNA VALLE DI TRANSIZIONE

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21 GIUGNO 2013

È piacevole pensare ad un’escursione di transizione: quella che ci conduce per mano dal fondovalle fino al ghiacciaio.

È quanto possiamo provare percorrendo la val Genova da Carisolo fino a malga Bedole e proseguendo poi verso il ghiacciaio dell’Adamello.

La val Genova è un prototipo della transizione alpina con in più la bellezza prepotente del Sarca e di una foresta ricca di vegetazione e natura.

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Luigina Armani, accompagnatrice del Parco naturale Adamello Brenta, è la guida ideale per condurci attraverso boschi e sentieri verso l’alta montagna.

Il primo amico che incontriamo è Enrico Leonardi, un giovane che ha scelto di vivere in alpeggio e di condividere la vita degli allevatori di montagna. Fin da ragazzo, Enrico ha sentito il richiamo dell’alpe e si è subito dedicato alla cura degli animali. Lo incontriamo a malga Genova con una nutrita mandria di manze di razza Rendena.

Tra poco lo raggiungeranno anche le vacche da latte ed allora il lavoro aumenterà. Intanto Enrico si gode alcuni momenti di relax che seguono di pochi giorni il suo matrimonio con Laura, una giovane ragazza lombarda che lo aspetta a malga Caret, salendo verso Bedole.

Enrico e Laura, poche settimane fa, hanno deciso di sposarsi, coronando in questo modo un sogno d’amore e una vita insieme, fatta di spazi naturali, mandrie ed un distacco dal mondo che ha il profumo del pascolo.

Laura Masciocchi è anche un’esperta casara. A malga Caret si occupa di una mandria di capre che gli procurano un ottimo latte per caciotte e ricotte deliziose. Queste capre sono abituate alla montagna, sono arrampicatrici formidabili ed il loro latte assume il carattere di questi luoghi ed il sapore di queste praterie intonse.

Con Luigina Armani parliamo della natura di questa valle ricca di rocce granitiche e di acque naturali dal valore inestimabile. Nel pomeriggio lasciamo questi luoghi per spostarci a Vermiglio in valle di Sole.

Qui, dove la strada inizia a salire verso il passo del Tonale, incontriamo la frazione di Velon dove Orlando Bertolini ha costruito una stalla di 12 vacche di razza pezzata rossa.

Orlando è un ex albergatore con il pallino dell’allevamento biologico ed il risultato è il Bioagriturismo Maso Celesta.

La struttura è completamente in legno con dei mobili massicci dall’aspetto rustico ed imponente che, solo alla vista, bastano a creare il calore dell’ospitalità alpina.

Quella di Orlando è una proposta a chilometro zero: dal latte delle vacche ottiene dei prelibati Casolet e formaggi nostrani, mentre dai maiali (alimentati con il siero della produzione del latte) ottiene pregiate carni fresche, insaccati e salumi tradizionali.

Avviandoci verso casa facciamo infine sosta presso il caseificio di Mezzana dove il presidente Diego Fezzi ci presenta il nuovo percorso storico didattico “Oggi come ieri”.

Si tratta di una proposta innovativa dove vengono presentate le zone di produzione, le razze allevate, le sale di lavorazione, nonché gli stessi soci produttori del caseificio. Una proposta per coinvolgere il visitatore in un’esperienza conoscitiva di tutta la filiera legata alla zootecnica dell’alta val di Sole.

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