VAL RENDENA: IL TURISMO DELLE TERRE ALTE

VAL RENDENA: IL TURISMO DELLE TERRE ALTE

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Girovagando in Val Rendena: nel Parco Naturale Adamello Brenta, percorsi dedicati al ricordo della Grande Guerra. A Spiazzo Rendena esperienze agrituristiche. A Zuclo, la filiera biologica della carne.

Per vivere al meglio il turismo trentino è necessario conoscere la mezza montagna. Quei luoghi né troppo alti né troppo bassi per intenderci, dove sopravvive la cultura di paese, dove la campagna lascia il posto alle siepi, al sottobosco e alla grande foresta. Dove sopravvivono spazi di natura domestica ed esempi unici dal punto di vista della cultura materiale.

La valle Rendena è un esempio molto efficace di montagna di transizione. Partendo dal fondovalle, come nel caso, ad esempio, dell’escursione che dalla valle di Borzago conduce verso il rifugio Carè Alto, si possono vivere esperienze quasi didattiche di transizione dalle conformazioni boscose di fondovalle alla flora e al paesaggio impervio dell’alta montagna.

L’escursione che abbiamo scelto per la nostra puntata di Girovagando in Trentino è in realtà molto più vicina. Partiamo dall’antica vetreria di Carisolo e prendiamo il sentiero delle Cascate che ci conduce in Val Genova.

Rino Artini allevatore biologico a Zuclo
I vitelli di Rino ed Ivan Artini
La macelleria Ballardini completa la filiera della carne biologica degli Artini. Dal produttore al consumatore
Maso Grisun, a Spiazza Rendena
Questa pittoresca carrozza può essere affittata per matrimoni o cerimonie
la colazione è il “Piatto forte” di questo Agritur che offre servizio di camera e colazione
Un’altra vista di Maso Grisun
La famiglia Sartori di Maso grisun
Una delle stanze di questo Agritur guarda direttamente sulla stalla dei Cavalli Norici
Una delle stanze dell’Agritur Maso Grisun
Manuel Cosi è il presidente dell’Associazione Agriturismi del Trentino
Walter passeggia nei boschi della Val Genova
Questo è un ponte sul Sarca. Conduce ad un tracciato che ripercorre antiche trincee della prima guerra mondiale
Roberto Zoanetti, Direttore del Parco Naturale Adamello Brenta
la Ragada, antico villaggio in Val Genova
Una fotografia d’epoca di alcuni scalatori. Proprio quest’anno ricorrono i 150esimo anniversario della prima risalita sull’Adamello, su Cima Presanella ed il primo attraversamento del Brenta (da Campiglio ad Andalo, via Bocca del Brenta)
Questo è ciò che rimane dopo il passaggio di una slavina, scesa dai ripidi versanti della Val Genova
Qui la slavina sotto strada
A Carisolo, l’antica Vetreria e, sopra, la Chiesa di Santo Stefano
l’Antica vetreria e la Chiesa di Santo Stefano, da un’altra angolazione

 

Superate le cascate di Nardis e la Scala di Bò raggiungiamo l’area di Fontanabona dove il Parco Naturale Adamello Brenta ha predisposto un nuovo ponte di collegamento fra i camminamenti, le trincee e le postazioni militari che seguivano le due sponde del Sarca di Genova. Qui sono state riportate a nuova vita una serie di testimonianze uniche della Grande guerra che unite alle tante altre recuperate sui ghiacciai dell’Adamello fanno di questo settore del Parco una sorta di immenso libro aperto sulla nostra storia contemporanea.

Ma la mezza montagna rendenera ci riserva ancora delle sorprese, questa volta in ambito rurale.

A Zuclo troviamo ad esempio un ottimo esempio di filiera della carne biologica: dal produttore al consumatore. L’allevatore si chiama Rino Artini che assieme al figlio Ivan ha messo a punto un nuovo allevamento di Razza Rendena destinato a valorizzare la duplice attitudine di questo animale. Queste vacche dal colore scuro, vivaci e particolarmente adatte alla vita in montagna, sono infatti famose sia per la produzione di latte, sia per quella di carne. L’azienda Artini seleziona due linee di animali da ingrasso: una di razza in purezza, l’altra di incroci con tori Blu Belga.

Il risultato sono dei prodotti che possiamo ritrovare presso il punto vendita della Federazione provinciale Allevatori di Trento oppure presso la Macelleria Ballardini di Tione per la gioia dei consumatori che sono particolarmente attenti al biologico e ai prodotti certificati.

Un’altra esperienza in ambito rurale la viviamo presso l’Agriturismo Maso Grisun di Spiazzo Rendena. Grisun significa mirtillo nel dialetto locale e non a caso l’azienda si contraddistingue, nella parte agricola, proprio nella produzione di piccoli frutti.

Vittorio e Rita Sartori hanno costruito una nuova struttura che ricalca la loro grande passione per l’identità tirolese. Un calore tipicamente alpino che ritroviamo nell’architettura interna delle stanze e che si unisce alle tante esperienze che si possono vivere in questo agriturismo ad iniziare dalle escursioni in carrozza trainata da cavalli Norici.

La Opel Mokka ci guida nelle giornate di registrazione. La trovate da Franceschi
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