VALLAGARINA, NUOVA VITA AL VINO E ALLA SUA MONTAGNA

VALLAGARINA, NUOVA VITA AL VINO E ALLA SUA MONTAGNA

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Vallagarina: dalla cantina di Mori Colli Zugna al parco naturale del monte Baldo fino al distretto biologico della valle di Gresta: la valorizzazione di un territorio passa dal paesaggio, dal vino, dai prodotti.

Le espressioni territoriali del vino non si riconoscono solo nella vigna. Il vino cerca continuamente il suo abbinamento eccellente e spesso lo trova nel cibo, nella gastronomia e nei prodotti locali. E questi ultimi vivono una sintonia quasi immediata con il vino. Reciprocamente si cercano come fanno gli amanti, oppure gli artisti che condividono le stesse passioni.

Succede così che la giornata di Girovagando in Trentino in Vallagarina, ci spinge dalla cantina di Mori Colli Zugna verso l’altopiano di Brentonico e la valle di Gresta. Due itinerari per altrettanti mondi rurali ricchi di eccellenze e potenzialità.

A Brentonico è attivo da qualche tempo il Parco Naturale Locale del Monte Baldo. Ma accanto alle peculiarità naturalistiche, che hanno fatto di questo grande fiordo verde una meta ambitissima da parte dei botanici di tutta Europa, sul monte Baldo troviamo una serie di produzioni di tutto rispetto che rilanciano in chiave moderna l’agricoltura di montagna. Accanto ad alcuni allevamenti di eccellenza, ha preso corpo negli ultimi anni un percorso di riscoperta delle colture orticole ed in particolare delle piante officinali. È questo il motivo per cui è nata l’associazione Baldensis, un sodalizio di giovani produttori di piante, fiori, erbe officinali e spezie di vario genere alle quali si affiancano prodotti cosmetici ed unguenti curativi.

Il Parco Naturale Locale del Monte Baldo raccoglie circa 4500 ettari di territorio distribuiti su cinque comuni Foto Nicola Campostrini
L'estremità settentrionale del Lago di Garda, vista salendo verso l'Altissimo. Foto Nicola Campostrini
La Casera di Malga Bes. Foto Fabiano Dossi
Foto Fabiano Dossi
Il lago di Loppio. Foto Manuela Francesconi
Lagheto Mosee con vista su Cornapiana
Foto Nicola Campostrini
Giglio Martagone
Genziane
Un esemplare di camoscio. foto Nicola Campostrini
Giorgio Dossi, Presidente Parco Naturale locale del Monte Baldo
Manuela Francesconi, Coordinatrice del Parco
A Brentonico, facciamo una visita alla cripta di San Giovanni Battista.
Si tratta di un ambiente romanico suddiviso in cinque navate.
Durante il '300 maestri veronesi dipinsero la cappella a fresco. Oggi rimangono importanti testimonianze di quel lavoro.

 

Successivamente siamo in val di Gresta per fare il punto della situazione sul progetto di un grande biodistretto del territorio. Loris Cimonetti, ideatore del biologico nella valle e produttore anch’esso di piante medicamentose e prodotti per l’erboristeria, ci parla di una proposta che intende fare della Valle di Gresta una destinazione del biologico a tutto tondo. Non solo agricoltura dunque, ma anche edilizia, commercio, turismo, ospitalità e formazione indirizzate alla riconciliazione della società e dell’economia con la natura.

Obiettivi che possono trovare valide forme di sinergia con una cantina come quella di Mori da sempre interessata al tema dell’innovazione e dell’ambiente.

Paolo Saiani, neo presidente della struttura cooperativa, ed il direttore Luciano Tranquillini ci parlano dell’impegno degli associati nei confronti delle varietà resistenti e soprattutto dei principi di una viticoltura compatibile con elevati standard di qualità.

Criteri che creano le condizioni per una valorizzazione turistica del lavoro del viticoltore e che trovano nell’enoteca di questa “cantina ipogea” la vera vetrina dei prodotti di montagna della Vallagarina.

La nostra puntata di questa settimana inizia alla Cantina di Mori
Paolo Saiani, il nuovo Presidente, ci spiega il ruolo di valorizzazone che la cantina può avere per i prodotti del territorio
Andiamo, ad esempio, a scoprire il distretto biologico della Valle di Gresta
Il Presidente del distretto, Loris Cimonetti.
Le patate, eccellenza della Val di Gresta.
Torniamo poi in cantina con Luciano Tranquillini, direttore.
Ci presenta la linea di vini "Pendici del Baldo"
Massimiliano Brandi è il gestore dell'enoteca e punto vendita della cantina Mori Colli Zugna.
A pranzo, ci trasferiamo al ristorante Vecchia Mori, a Mori appunto, con il giovane proprietario Luca Regolini
Come antipasto, assaggiamo Tartare di carna salada abbinata ad un Morus, il Trento DOC della cantina di Mori.
Di secondo, un grande classico della cucina trentina: Carne salada, cruda e cotta, con fasoi e patate al forno. Accompagna il piatto, il Vicarius.
Come primo, un ottimo risotto al marzemino e radicchio, mantecato al gorgonzola e servito con pere caramellate. il tutto accompagnato dal Lagrein Terre di S.Mauro.
Il dolce non può che essere accompagnato dall'Egoè, un moscato passito. Degustiamo una crema di mascarpone e biscotti croccanti con amarene e scaglie di cioccolato fondente
Luca Regolini, "patron" del Vecchia Mori

 

Con Luciano Tranquillini, esperto enologo ed ideatore delle nuove proposte della Mori Colli Zugna, assaggiamo i vini di montagna che vanno dal Muller Thurgau al Traminer aromatico fino al Pinot nero, senza dimenticare il Morus, espressione in quota del Trento doc Metodo classico.

La cantina di Mori sta aprendo un’interessante interlocuzione con gli altri attori del territorio di montagna della media Vallagarina per creare una forte sinergia all’insegna del rafforzamento del sistema locale e della sua agricoltura.

 

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