VALLE DEL SARCA: INCONTRO CON SERGIO MARTINI

VALLE DEL SARCA: INCONTRO CON SERGIO MARTINI

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La Valle del Sarca, che partendo dal versante superiore prende anche il nome di Valle dei Laghi, è la meta ideale per tutti coloro che intendono apprezzare, anche d’inverno, facili escursioni o arrampicate per tutti i gusti.
Palestre, falesie, vere e proprie pareti con difficoltà ed itinerari alpinistici coinvolgono in proposito un pubblico che giunge da sempre più lontano per conoscere una valle famosa ormai in tutto il mondo tanto da eleggere Arco a vero e proprio distretto internazionale delle attrezzature e dell’abbigliamento di montagna.
All’inizio della forra del Limarò, dove il Sarca esce dal grande canyon delle Giudicarie per immettersi nella più tranquilla piana delle Sarche, incontriamo l’alpinista Sergio Martini.

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Proprio sotto il celebre Diedro Maestri, la logica e verticalissima linea che percorre il piccolo Dain all’incontro con la forra, l’occhio si perde nei tanti itinerari rocciosi che caratterizzano questo versante della montagna che, proprio sopra l’abitato delle Sarche, si presenta in tutta la sua bellezza e imponenza.
Sergio Martini è un alpinista della vecchia scuola trentina. Poche parole, ma essenziali, che vanno diritte al significato della cose.
Sergio si è formato nella Rovereto degli anni sessanta sull’esempio di scalatori come Armando Aste e Graziano Feo Maffei, alpinisti e lavoratori che riservavano alla montagna il poco tempo libero vivendo a pieno quel mondo come un grande universo di libertà. Una intensità che ha modellato uno stile alpinistico improntato alla riservatezza e alla lealtà senza contaminazioni commerciali e con un rapporto altrettanto amichevole, solidale e mai subalterno con l’ambiente di coloro che hanno scelto di vivere l’alpinismo come una professione a tempo pieno.
Sergio Martini è stato il settimo uomo al mondo a scalare tutti i 14 ottomila totalizzando altre ripetizioni fino a totalizzare 19 ascensioni sopra queste quote. Accanto a questi exploit si devono ricordare tantissime aperture e ripetizioni in Dolomiti e nelle Alpi oltre a tantissimi altri itinerari ed ascensioni, anche recenti, in ambiente himalayano.
Con Sergio parliamo delle montagne del suo Trentino, delle nuove generazioni di alpinisti, delle modificazioni climatiche e del futuro dell’esplorazione per poi passare, poco distante, a conoscere da vicino il Biodistretto della Valle dei laghi.
Stiamo parlando dell’iniziativa che vede come capofila la Cantina di Toblino assieme ad altri produttori del territorio che intende rilanciare una grande alleanza con l’ambiente.
Le produzioni biologiche contraddistinguono diverse linee produttive della Cantina alle quali si aggiungono altre etichette convenzionali, ma accomunate dalla ricerca di una progressiva riduzione degli impatti ambientali.
Nosiola, Rebo, Kerner, ma soprattutto il Vino Santo Trentino sono solo i nomi più celebri dei grandi vini della Valle dei Laghi che è possibile degustare presso la vinoteca e l’Hosteria attigue alla cantina.

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Qui sperimentiamo una serie di abbinamenti che sono la conferma di un impegno progressivo verso il continuo avvicinamento fra vacanza attiva e vitienologia di qualità.