VALLE DI LEDRO, UNA PALESTRA NATURALE NEL VERDE

VALLE DI LEDRO, UNA PALESTRA NATURALE NEL VERDE

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Il Trentino meridionale è il luogo ideale per gustare a pieni polmoni il passaggio dai grandi laghi alle Alpi.

E proprio di Alpi ledrensi stiamo parlando. Un territorio che rientra nella Biosfera decretata dall’Unesco grazie ai suoi importanti giacimenti naturalistici ad iniziare dalla flora e dalle erbe officinali passando per l’omonimo lago fino ad aree pregiate e ricercatissime come la zona d’Ampola.

Con Stefania Oradini, responsabile del Consorzio per il Turismo della valle percorriamo le strade che sovrastano Mezzolago fino a raggiungere la zona di malga Dromaè per inoltrarci lungo un sentiero che ci farà conoscere i percorsi della grande guerra.

Un’esperienza nella storia e nella natura impreziosita dalla fioritura dei narcisi che da queste parti equivalgono a una vera e propria festa di primavera.

Torniamo in valle e ci troviamo nella val Molino sopra a Bezzecca dove possiamo ammirare una nuova struttura lignea all’insegna dell’accoglienza di qualità.

Si tratta di Ledro mountain chalets un piccolo villaggio realizzato in larice trentino che può ospitare alcune famiglie per una vacanza davvero unica. Nicola Casolla, artigiano della zona impegnato nel settore della lavorazione del legno, descrive queste strutture che oltre alla bellezza estetica uniscono il comfort ed il rispetto dell’ambiente grazie all’utilizzo di energie rinnovabili.

Dopo un colloquio con Maria Demadonna, presidente del Consorzio, siamo in riva al lago di Ledro per assaporare i sapori di questa zona con Mario Penner del Campeggio al lago. Lo specchio lacustre, oltre alle celeberrime palafitte, offre una serie di attrattive che vanno dalla vela agli altri sport acquatici, al pieno relax a suggestive passeggiate.

Con Mario apprezziamo anche le moderne mountain bike a pedalata assistita che rappresentano un valido mezzo per conoscere ed apprezzare un territorio alle volte anche aspro e impegnativo.

La giornata si conclude a Biacesa presso l’allevamento ittico di Andrea Armanini. Il pesce fresco ed i raffinati trasformati rappresentano un fiore all’occhiello della gastronomia di montagna che vede nel pesce d’acqua dolce una presenza che da sempre caratterizza la cultura trentina.