Valle di Ledro

Valle di Ledro

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4 giugno 2011

Questa settimana la troupe di Girovagando in Trentino fa tappa in Val di Ledro, un ponte territoriale fra il Garda e la Valle del Chiese. Una valle ideale per la vacanza attiva dove ci accolgono Stefania Oradini e Natalia Pellegrini, infaticabili animatrici del locale Consorzio delle Pro Loco.

Vacanza attiva in Val di Ledro

Stefania ci introduce nei tanti sentieri delle zona e ci fa assaporare il gusto dell’escursionismo e del trekking, mentre Natalia ci accompagna a Passo Tremalzo per vivere da vicino l’esperienza del volo a vela. Iniziamo del lago di Ledro che apprezziamo in primo luogo su una piccola barca a vela condotta da uno skipper d’eccezione: Paola Mora, presidente dell’Associazione Vela Ledro. Paola ci illustra la storia della vela sul lago di Ledro dagli albori fino ai giorni nostri e ci fa capire come questo piccolo specchio d’acqua accarezzato dalle forti brezze provenienti dal Garda sia un luogo ideale per fare scuola di vela ed iniziare i giovani all’arte della navigazione. Saliamo poi lungo i sentieri della zona alla scoperta delle particolarità botaniche di questi luoghi e percorriamo la pista ciclabile che dal lago d’Ampola ci riporta al lago di Ledro. Dopo un interessante pranzo a base di pesce presso il Camping al Lago, dove ci accolgono i simpaticissimi fratelli Penner, siamo pronti per salire a Tremalzo immersi in questa natura che le Pro Loco hanno deciso di valorizzare come paradiso dei bikers e dei parapendisti. Ci sorprendono al passo decine e decine di amanti della mountain bike provenienti da tutte le parti d’Europa come nel caso dell’amico Joachim Jerichow, danese, che accompagna una folta comitiva di connazionali alla scoperta di questo ambiente insieme lacustre ed alpino. Proprio al limitare del passo, dove la valle degrada verso sud e quindi verso la provincia di Brescia, l’amico Giorgio Righi dell’equipe di Girovagando in Trentino si esibisce in un volo con il parapendio nonostante le condizioni meteo non siano delle migliori. Dopo una prima discesa verso valle con la vela, Giorgio incontra una corrente ascensionale che lo farà lentamente risalire fino ad atterrare praticamente al punto di partenza. Siamo pronti per un passaggio al Camping al Sole, dove ammiriamo una struttura che rispetta le regole della natura, del risparmio energetico e dell’utilizzo delle fonti rinnovabili e raggiungiamo a Pieve di Ledro l’Hotel Garden dove, con i fratelli Francesca e Luca Spagnolli, assaggiamo alcuni vini del territorio ed alcune primizie locali. Abbiamo così scoperto alcuni tratti particolari della valle che meritano l’attenzione di un turista interessato a vivere sportivamente la propria vacanza immerso nella natura ed in un ambiente famigliare e rurale.

Camping al Sole

Il Camping al Sole si trova sulla sponda nord orientale del Lago di Ledro, tra i laghi più belli e limpidi del Trentino. In posizione invidiabile, il campeggio offre ogni comfort, con un particolare fiore all’occhiello: il nuovo Centro Wellness & Beauty Chiva Som. Anche quest’anno sono molte le novità, tra cui il noleggio biciclette e l’area attrezzata per le grigliate in compagnia. Come sempre è benvenuta tutta la famiglia. Impossibile annoiarsi: dai più pigri agli “sportivoni”, tutti potranno trovare innumerevoli possibilità per trascorrere una vacanza indimenticabile. Dal relax sul lago, in piscina o al centro wellness, alle molte possibilità di vacanza attiva praticando sport come passeggiate, escursionismo, trekking o mountain bike.

Camping al Sole
Family Wellness Camping Al Sole
Via Maffei 127 – 38060 Ledro (Trento), tel./Fax +39 0464 508496
www.campingalsole.it

 

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A tavola: Camping al Lago>

La famiglia Penner ci ospita nel suo rinnovato campeggio sulla tranquilla riva nord occidentale del Lago di Ledro. Il corpo centrale del campeggio è stato riammodernato e al piano superiore è stata ricavata una terrazza con dei nuovi appartamenti. Ma è sulla cucina che si sono concentrati gli sforzi maggiori: ora c’è una nuova pizzeria ma soprattutto il ristorante con le ghiotte specialità a base di pesce di lago! Una autentica festa per il palato che gli ospiti hanno mostrato subito di apprezzare moltissimo.

Camping al Lago
Via Alzer 7/9 · 38060 Loc. Pieve (TN)
Tel. e fax. +39 0464 591250
www.camping-al-lago.it

 

La battaglia di Bezzecca

La Valle di Ledro, situata all’estremo sud dell’Impero austriaco, al confine con l’Italia che stava realizzando il suo Risorgimento, sentì fortemente l’eco dei moti risorgimentali. Nella campagna garibaldina del 1866, in Val di Ledro si scrisse un capitolo importante della storia d’Italia. Il 21 luglio infatti Giuseppe Garibaldi, dopo un violento scontro a S. Lucia e sul Colle di S. Stefano, respinse gli austriaci dal paese di Bezzecca e quindi dalla valle. Ma dopo questo fatto d’arme vittorioso un dispaccio del generale Lamarmora ordinò di sgombrare il Trentino. Garibaldi rispose con lo storico “obbedisco”. La Valle di Ledro ritornò così sotto il dominio austriaco fino al termine della prima Guerra Mondiale.

Garden Hotel

A Pieve i Ledro visitiamo il bel Garden Hotel dove siamo ospiti per una merenda a conclusione della nostra splendida giornata in Val di Ledro. In posizione strategica nella valle ma in zona tranquilla, l’albergo della famiglia Spagnolli dispone di un bellissimo parco con grande piscina, con sdraio e lettini per prendere il sole, grandi alberi che ombreggiano il prato circostante. Una vera oasi di relax a pochi passi dal lago.

Garden Hotel
Via Vittoria, 6 – 38060 Pieve di Ledro TN
Tel. 0464 / 591033
www.gardenledro.it

 

“Paesaggi di guerra” – mostra fotografica. Bezzecca – Colle S. Stefano

Al termine della Grande Guerra i paesi della valle di Ledro, rimasti per più di tre anni tra le linee dei due eserciti belligeranti, riportavano terribili danni. Quando le case non erano state centrate dai bombardamenti, erano state saccheggiate dai militari, che avevano prelevato tutto ciò che poteva essere ritenuto utile all’economia della guerra in corso. I centri della bassa e media valle riportavano vistosamente le ferite dei bombardamenti e dei saccheggi subiti; in una situazione ancora peggiore versavano quelli della val di Concei. I ledrensi, profughi durante il conflitto in Boemia, fecero ritorno in valle in un contesto desolante: trovarono case distrutte, campagne incolte e disseminate di ordigni bellici inesplosi, mancanza assoluta di ogni materia prima e alimenti. Inizialmente i profughi rientrati furono alloggiati in situazioni di fortuna ad Arco e Riva, dove rimasero fino alla primavera-estate del 1919. In questo contesto, i valligiani si arrangiarono come poterono; molti salirono le montagne alla ricerca di quanto potenzialmente utile lasciato sui presidi dai soldati. Il ritorno alla normalità richiese molto tempo; ancora nel 1921 la ricostruzione di Bezzecca era solo parziale. La mostra fotografica è accompagnata da due volumi: un catalogo dedicato all’Alto Garda e alla Valle di Ledro (Mauro Grazioli, Fra le rovine della guerra. Il Basso Sarca e la Valle di Ledro alla fine del primo conflitto mondiale) un catalogo più generale che propone un’ampia selezione delle fotografie esposte nelle 12 diverse mostre di cui è composto il progetto “Paesaggi di guerra”. La mostra è aperta fino al 4 settembre.

freccia_rossaPaesaggi di Guerra – Val di Ledro

testi di Walter Nicoletti – Agh
foto di Alessandro Ghezzer (Agh)

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