VALLE DI NON, territorio rurale e ospitale

VALLE DI NON, territorio rurale e ospitale

Oltre ad un viaggio all’interno dei moderni sistemi di raccolta e confezionamento della frutta, la puntata di questa settimana presenta alcuni aspetti della vita contadina della valle che bene si prestano ad un’alleanza con il turismo.

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Genius loci, ovvero la spirito di un luogo.

Se dovessimo cogliere l’essenza culturale che caratterizza la Valle di Non, nota nel mondo come la valle delle mele, dovremmo assumere un simbolo dentro il quale la tradizione incontra l’innovazione.

E’ quanto è contenuto anche nella biografia di Sergio Zucal, imprenditore ed artefice dei moderni mezzi di automazione che collegano la raccolta alla cernita e al confezionamento automatico delle mele.

In questo modo, afferma Zucal, questa valle ha potuto “liberare” una serie di risorse per migliorare la qualità ambientale e turistica del territorio che oggi, grazie alla Strada della Mela, a manifestazione come Pomaria e alle celle ipogee di Melinda (tanto per fare alcuni esempi) può presentarsi con una serie di attrattive di tutto rispetto per il mercato turistico.

Oltre ad un viaggio all’interno dei moderni sistemi di raccolta e confezionamento della frutta, la puntata di questa settimana presenta alcuni aspetti della vita contadina della valle che bene si prestano ad un’alleanza con il turismo.

Conosciamo Tarcisio Fattor che con il fratello e il cugino alleva una stalla di razza Bruna impegnata nella produzione di Trentingrana. Accanto alle mele, Tarcisio ha riscoperto anche la coltivazione delle patate di montagna, tubero che si presta ottimamente alla rotazione dei terreni e alla gastronomia locale.

Siamo infine alla malga di Romeno, nell’omonimo rifugio escursionistico per apprezzare un angolo di valle dove i boschi, gli alpeggi e le montagne modellano il paesaggio ideale per gite e piccoli trekking di grande emozione.

Cristina Francisci, che con i figli ed il marito abita tutto l’anno in malga, ci delizia con la cucina tipica di un territorio che deve molto anche alla gastronomia “tedesca” in quanto molti turisti parlano quella lingua.

Con Andrea Fedrizzi, responsabile Marketing di Melinda, ricordiamo infine le tante occasioni di incontro fra frutticoltura e turismo parlando delle piste ciclabili, degli agriturismi, di manifestazioni come Pomaria e del Golden Theatre presso Mondomelinda. Si tratta di un luogo che ci proietta nella dimensione tridimensionale della valle e che ci accompagna alla scoperta, a distanza, nelle celle ipogee dove le mele rimangono in conservazione naturale presso le gallerie ricavate nella montagna sovrastante.

Un’emozione unica come solo il turismo rurale sa offrire.