VALSUGANA, DESTINAZIONE VACANZA ATTIVA

VALSUGANA, DESTINAZIONE VACANZA ATTIVA

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Fra i laghi e le cime del Lagorai, fra le piste ciclabili e le pagine di storia e cielo aperto la Valsugana si propone come il luogo ideale per la vacanza attiva.

E non vi è modo migliore per conoscere questo territorio che percorrerlo a piedi o in bicicletta.

La Valsugana ed il Lagorai offrono infiniti itinerari adatti a tutte le capacità, che permettono di scoprire, passo dopo passo e in ogni periodo dell’anno interessanti angoli di natura e di storia.

La nostra giornata inizia in Val dei Mocheni, e precisamente in Val Cava.
Trentino, Valsugana, vacanza attiva, Lagorai, Dolomiti, bike, escursione, Altopiano di Marcesina, Cima Ortigara, Cima XII, Altopiano Vezzena, Monte Panarotta, Pale di San Martino
Andiamo a raggiungere la Feldkappelle, una cappella della Prima Guerra Mondiale, austro-ungarica, ricostruita fedelmente dal gruppo alpini di Fierozzo
Lungo il tragitto, sulle pendici dell’Hoabonti, avvistiamo un gruppo di camosci
Di fianco alla Feldkapelle, è stato ristrutturato un edificio che serviva come riparo ed armeria. Oggi è divenuto un bivacco sempre aperto per i passanti.
Altra particolarità sono i bagni, situati poco a valle. L’acqua veniva riscaldata con il fuoco e poi gettata nelle vasche dove i soldati si lavavano.
Insieme a noi in questa escursione ci sono Walter Moser e Fabrizio Corn, direttore e presidente del consorzio Pro Loco.
Inoltre gli immancabili alpini Felice Moltrer e Giuseppe Marchel

 

Dall’altipiano di Marcesina coronato dalle storiche Cima Ortigara e Cima XII, all’Altipiano di Vezzena con l’imponente Pizzo di Levico, alle montagne della lunga Catena del Lagorai che dal Monte Panarotta porta alle Pale di San Martino, al massiccio granitico di Cima D’Asta in Tesino, molteplici sono le possibilità di camminate in montagna.

un’immagine che riassume i luoghi della Valle del Fersina raccontati da Musil, che descrisse la Val dei Mocheni come la Valle Incantata!
un’immagine che riassume i luoghi della Valle del Fersina raccontati da Musil, che descrisse la Val dei Mocheni come la Valle Incantata!

In Valsugana è presente inoltre una pista ciclabile che la collega alla città di Bassano oltre ad un rete di 400 chilometri di percorsi per mountain bike, tutti rintracciabili mediante GPS e di diverse difficoltà. È inoltre presente una rete di servizi per i biker che vanno dai bike Hotel ad altre strutture ricettive per i turisti su due ruote, dai bici grill posti lungo la pista ciclabile fino ai punti di riparazione, noleggio bici e attrezzatura, fino ai trasporti speciali treno + bike nei mesi di luglio e agosto per la tratta Trento – Bassano.

Ci spostiamo poi in località Rindl, in fondo alla Valcava, per scoprire l’antica segheria veneziana
La segheria è ancora perfettamente funzionante.
Ci racconta il funzionamento della segheria Barbara Tomasi dell’Istituto Culturale Mocheno
Lasciamo la Val dei Mocheni per dirigerci in Valsugana

 

Da qualche tempo è presente inoltre lungo questo percorso un servizio di noleggio di mezzi a pedalata assistita.

A tutto questo si aggiunge la magia dei laghi di Caldonazzo e di Levico che proiettano da sempre questa località fra le mete più ambite del turismo europeo.

Andiamo sul Lago di Caldonazzo dove incontriamo Stefano Ravelli dell’Apt Valsugana
Ci trasferiamo poi a Levico dove incontriamo Marlies Van Vugt presso il suo Patch Point.
si tratta di un bellissimo laboratorio dove quotidianamente I bambini possono iscriversi e passare alcune ore impegnati in attività manuali: laboratori di riciclo, ricami e mosaici, disegni e pitture con la colla a caldo, tantissime attività per turisti e residenti
alcuni lavoretti vengono poi venduti ed il ricavato donato in aiuto a bimbi meno fortunati

 

Una novità di questi ultimi anni, che ci viene riferita dal presidente dell’Azienda per il turismo Stefano Ravelli, riguarda la qualità delle acque di questi laghi che con la famosa Bandiera blu assicura ad operatori e bagnanti l’assoluta garanzia di purezza e professionalità.

Infine ci trasferiamo sul Lago di Levico dove Gino Antoniolli e lo staff del lido Buona Onda propongono una divertente attività.
Con un piccolo battello completamente elettrico si può fare il giro del lago di Levico con soste per vedere il biotopo, fare il bagno o semplicemente bersi un buon aperitivo.
Lago di Levico è particolarmente apprezzato da tanti perché poco antropizzato. E’ un vero e proprio fiordo che entra nel bosco

 

È in questo contesto di spiccata attenzione per l’ambiente che ha preso forma la proposta di sviluppare sul lago di Levico un servizio di piccole imbarcazioni alimentate a batteria elettrica. Un mezzo ecologico che ci viene fatto apprezzare da Gino Antoniolli, instancabile animatore del Lido di Levico, storico spazio dove si rinnova ad ogni estate il mito dei Nomadi e della più simpatica accoglienza trentina.