VIGO DI FASSA: SUGLI SCI, ALL’ALBA, AI PIEDI DELLE DOLOMITI

VIGO DI FASSA: SUGLI SCI, ALL’ALBA, AI PIEDI DELLE DOLOMITI

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Quando le prime luci dell’alba si alzano davanti a noi si apre un anfiteatro fra i più suggestivi al mondo.

Dal pianoro del Ciampedìe, sopra a Vigo di Fassa, la vista spazia dalla crode della Roda di Vaèl al Catinaccio, dalle guglie delle Torri del Vajolet fino ai dirupi del Larséc.

In questa puntata, vi racconteremo l'alba dal cuore delle Dolomiti
Siamo infatti saliti al Ciampedie, nel gruppo del Catinaccio, per osservare l'alba da quassù
Il Catinaccio e le torri del Vajolet
Germano Pedrotti, Direttore della Scuola di Sci Vigo di Fassa, ci racconta le vette dolomitiche che stiamo osservando
I maestri di sci. Sullo sfondo le pareti del Larsech
I primi raggi di sole sul gruppo del Sassolungo
La roccia a forma di catino termina con la parte scura) che dà il nome al Catinaccio
Il sole ormai è alto, iniziamo le nostre discese verso Vigo. Qui una vista della Valle del Gardeccia, che raggiunge la base del Catinaccio
Lo storico rifugio Ciampedie, a quota 2000 metri
Le pareti del Larsech

E’ in questo spazio che ha luogo uno degli eventi più importanti di una manifestazione davvero originale: stiamo parlando di Trentinoskisunrise: da gennaio ad aprile gli amanti dello sci e della montagna potranno osservare l’incanto dell’alba in montagna da un punto di vista privilegiato, divertendosi con gli sci in compagnia di maestri, guide e accompagnatori del territorio. Gli appuntamenti, che di norma sono in programma il sabato mattina, si tengono ogni volta in una località sciistica diversa tra quelle che aderiscono all’iniziativa.

Lo storico Rifugio Ciampedie
Le pareti del Larsech
dalla cima dell'impianto San MArtin, nel Catinaccio Ski Area, la vista spazia: Sassolungo a sinistra, a seguire Sella e Piz Boè, Sullo sfondo spuntano Marmolada e Gran Vernel
I dirupi di Larsech divisi dal Passo delle Scalette che conduce poi verso l'Antermoia
Un tratto della pista Thoeni che conduce a Vigo di Fassa
Claudio Bernard, presidente degli impianti del Catinaccio
Una vista che spazia sulle vette dolomitiche

Germano Pedrotti, direttore della Scuola di sci di Vigo di Fassa, descrive al folto pubblico le caratteristiche e le peculiarità dell’ambiente che ci circonda. L’amante dello sci può dunque scoprire i nomi delle cime dolomitiche e spaziare con lo sguardo verso le altre montagne che da qui è possibile ammirare alle prime luci dell’alba.

Dopo una ricca colazione alla Baita Checco, ci lanciamo verso le piste perfettamente innevate del Catinaccio.

Dopo aver atteso l'alba e percorso la prima pista, non può mancare un'ottima colazione alla Baita Checco
Gustiamo una colazione davvero completa con moltissimi prodotti della Val di Fassa
Uova prodotte da allevamento a terra, in val di Fassa
Formaggi del caseificio sociale
Lo chef Matthias Trottner raconta da dove vengono i prodotti in degustazione
Matthias Trottner, chef di Baita Checco, ci racconta la storia di questo piccolo ristorante che una volta era una malga di suo bisnonno

Con Claudio Bernard e Ugo Fracasso, rispettivamente presidente e direttore delle Funivie del Catinaccio, percorriamo queste piste che scorrono proprio davanti a questi massicci di dolomia che portano spesso la firma del mitico Tita Piaz, il leggendario scalatore fassano chiamato anche il Diavolo delle Dolomiti.

La luce della montagna, la dimensione aperta del versante solatio delle Alpi, accanto ad una qualità della neve effettivamente elevata consentono di gustare fino in fondo l’ebbrezza dello sci e di questo paesaggio.

Percorriamo le piste Thoeni e Tomba anche per sottolineare l’impegno sportivo di questa località e soprattutto ne apprezziamo uno stile che valorizza la tradizione dello sci alpino fatto di lentezza, ampie sciate, rispetto, silenzio e passione.

Molto apprezzata anche la dimensione ludica, con spazi adatti alle famiglie e ai bambini nonché le escursioni invernali che si dipartono dal Ciampedìe fino al Gardeccia, nel cuore del Catinaccio e a stretto contatto con una natura ancora intatta.